Domande frequenti sul pasturatore UFISHPRO

Risolvi i tuoi dubbi sul pasturatore UFISHPRO e scopri come attirare i pesci ai tuoi ami per sfruttare al meglio la tua giornata di pesca.

Perché è importante l’uso di un pasturatore per la pesca in barca?

Quando si esce per una giornata di pesca, tutto ciò che si desidera è non perdere tempo e tornare al porto con un bottino che ci renda felici.

Tuttavia, il mare è molto grande e quando peschiamo da un’imbarcazione, è complicato attirare i pesci e pescare solo con l’ausilio delle esche presenti sugli ami. Ecco perché, per avvicinare i pesci, è molto comune utilizzare la tecnica della pasturazione.

Gli elementi utilizzati nella pasturazione sono due: un pasturatore e la pastura che viene introdotta al suo interno. L’olio del pesce triturato presente nella pastura richiama i pesci che sono in grado di rilevare gli odori e i sapori per mezzo delle particelle disciolte nell’acqua, anche a grandi distanze.

Il pasturatore viene messo in acqua dalla barca, proprio di fianco alle nostre attrezzature per la pesca, alla profondità in cui si trova la specie che si desidera pescare. Lo scioglimento della pastura di richiamo provoca una nube di particelle che attirano sia le specie desiderate che il cibo esca, questi piccoli pesci che a loro volta fanno in modo che si avvicinino predatori più grandi.

Pasta da innesco

Come devo riempire il pasturatore di pasta da richiamo?

I negozi specializzati propongono paste di diverso tipo, preparate a base di resti di pesce, come ad esempio la pasta di acciughe.
Utilizza una piccola paletta, che ti permetta di caricare il pasturatore in modo pulito, senza macchiare la coperta della barca.
Non riempire troppo il pasturatore, affinché il pistone possa avere il giusto spazio per permettere al pasturatore di lavorare correttamente.

Quanto dura la pasta con il pasturatore UFISHPRO?

A differenza degli altri sistemi di pasturazione, UFISHPRO aiuta ad evitare lo spreco di pasta di richiamo, ottenendo un risparmio considerevole nell’arco dell’anno. I pasturatori fatti in casa o altri tipi di apparecchiature, perdono pasta anche prima di arrivare nei pressi degli ami. Nei test che abbiamo realizzato, abbiamo verificato che una carica può durare praticamente per tutta una mattinata, offrendo in questo modo due benefici: il vantaggio di non dover estrarre continuamente dall’acqua il pasturatore e un minor utilizzo di pasta, per un risparmio considerevole nell’arco dell’anno.

Se l’imbarcazione è dotata di una sonda, puoi seguire il flusso di uscita della pastura e vedere quando termina.
Ricorda che, estraendo il pasturatore dall’acqua, può rimanere della pasta al suo interno. Questa può essere nuovamente mischiata con quella non ancora utilizzata, per essere poi impiegata in un’altra giornata di pesca.

Pulizia e manutenzione

Come posso far sì che il mio pasturatore duri a lungo?

Per far sì che il pasturatore duri il maggior tempo possibile, si devono rispettare questi due consigli: evitare di perderlo in acqua e trattarlo con cura. Il materiale di cui è fatto e la sua forma lo rendono un prodotto molto resistente, ma possiamo sempre contribuire a mantenerlo quasi come il primo giorno seguendo solo alcuni piccoli consigli:

Assicurati di chiudere bene il tappo superiore; mantieni sempre ben pulita la filettatura del tappo superiore e assicurati di chiuderla correttamente prima di introdurre il pasturatore nell’acqua. In questo modo eviterai di perderlo. La chiusura del tappo superiore può risultare un po’ dura, tuttavia ciò contribuisce a far sì che non si apra una volta immerso in mare.
Fai in modo che non sbatta contro il fondale e contro le rocce. Il materiale è molto resistente, ma è preferibile non urtarlo contro le rocce per non comprometterne il funzionamento.
Pulisci bene il pasturatore prima di conservarlo. Quando lo si estrae dall’acqua, verifica se è ancora presente della pasta al suo interno e recupera la pastura che avanza per utilizzarla in un’altra giornata di pesca. Successivamente, immergi il pasturatore nell’acqua, afferrando con forza la barra all’estremità del pistone e agitalo sulla superficie per favorire l’uscita dei resti. Come tutti gli altri materiali per la pesca (canne, mulinelli…), lavalo con acqua dolce prima di metterlo via.

Uso del pasturatore

Come e perché devo piombare il pasturatore?

Sono previsti diversi tipi di piombatura per adattare la pastura alle condizioni del mare, alle sue maree, alle onde, al luogo in cui si sta pescando…

È importante inserire dei pesi all’interno della scatola del pistone, affinché il pasturatore resti sempre al suo posto sotto la barca e per permettere al pistone di lavorare correttamente, facendo in modo che possa espellere la pasta in modo automatico e costante, senza grumi.

Il tappo inferiore può inoltre contenere delle piombature o essere rimosso (ricorda sempre di conservarlo accuratamente e di non perderlo) per fissare dei pesi sull’anello inferiore. Tutto dipende dalle tue necessità e preferenze.

È possibile conservare i pesi nella scatola interna e nel tappo inferiore fino alla successiva bordata di pesca.

Dove e come fissare il pasturatore all’imbarcazione?

È preferibile lanciare il pasturatore da dritta o da babordo. Cerca di utilizzare una corda non molto spessa, collegata da un lato al pistone superiore e dall’altro lato alla barca, evitando che il pasturatore venga trascinato o si allontani dagli strumenti di pesca.

Bisogna prestare particolare attenzione lanciare durante il lancio delle canne, facendo in modo che i fili non si aggancino alla corda del pasturatore.

Come posso regolare la fuoriuscita della pasta?

Il pasturatore è dotato di due levette di regolazione che possono essere manipolate con entrambe le mani.

Posizione 0: chiude completamente le fessure laterali, permettendo di riempire in maniera pulita il pasturatore. Una volta riempito, è possibile collocare il pasturatore, previamente attaccato alla barca, sul bordo della stessa, selezionando l’apertura desiderata e lanciandolo in mare.

Posizioni da 1 a 3: scegli l’apertura che si adatta maggiormente alle tue esigenze, se preferisci che la pasta esca più lentamente o se desideri una pasturazione più veloce. Fai le tue prove e regola il pasturatore in base alle tue esigenze.

Come faccio a far sì che la fuoriuscita della pasta sia costante e automatica?

Affinché la fuoriuscita della pasta sia costante, uniforme e automatica, si sfrutta il movimento delle onde. Ciò è possibile grazie al pistone che si trova all’interno del pasturatore.
Il flusso di entrata e uscita dell’acqua, generato dalla salita e dalla discesa del pistone (effetto suzione) agevola il movimento della pasta all’interno, evitando che si compatti e si raggrumi, favorendo in questo modo la sua fuoriuscita.
La pasta non sale fino a che il pasturatore non raggiunge la profondità desiderata, evitando la perdita della pastura durante la sua discesa. Una volta legato alla barca, il pistone comincia a muoversi, polverizzando la pasta, in maniera tale che la nube di particelle di pastura raggiunga una maggiore distanza, aumentando la possibilità di adescare più pesci.

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